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Cenni storici
L'Orto Botanico di Padova, con i suoi 450 anni di vita, rappresenta la più antica istituzione universitaria del genere che abbia conservato la sede originaria d'impianto e praticamente inalterata, dalla fondazione ad oggi, anche la struttura.
L'esigenza di una istituzione di questo tipo appare chiara se si considera che le piante rappresentavano a quel tempo gli ingredienti della maggior parte dei medicamenti e che l'impiego delle piante a fini terapeutici si basava quasi esclusivamente sui testi degli antichi autori. L'interpretazione di questi testi, a causa anche delle varie trascrizioni, era alquanto controversa e frequenti erano gli errori di identificazione delle specie descritte. Ciò comportava spesso l'impiego in medicina di piante sbagliate, prive di attività terapeutica o, peggio ancora, tossiche per il nostro organismo.
Sorto come Horto Medicinale, ha seguito nel tempo l'evoluzione delle discipline botaniche, adeguando le collezioni alle mutate esigenze didattiche e scientifiche. Tra i vari Prefetti che si sono succeduti nella direzione dell'Orto patavino, si annoverano personalità scientifiche di rilievo in vari settori delle discipline botaniche: il celebre medico Prospero Alpino, il florista Roberto de Visiani, il micologo Pier Andrea Saccardo, il fisiologo Giuseppe Gola Architettura L'Orto sorge su un'area di forma trapezoidale di circa due ettari, su un terreno un tempo di proprietà dei monaci benedettini di S. Giustina; esso è delimitato su due lati dal canale Alicorno dal quale, fino a pochi decenni fa, veniva prelevata l'acqua per l'irrigazione. Il nucleo originario dell'Orto è rappresentato dal cosiddetto
Hortus Sphaericus, di circa 85 metri di diametro, in cui è inscritto
un quadrato, a sua volta suddiviso in quattro quadrati minori detti quarti,
separati da due viali perpendicolari orientati secondo i punti cardinali.
La forma circolare e la caratteristica ripartizione geometrica che suddivide
l'area in 16 settori, è ricca di riferimenti e di simbologie cosmologiche,
proprie del periodo rinascimentale. Attualmente ogni quarto, provvisto
di fontana centrale, è suddiviso in circa 250 parcelle disposte
secondo differenti ed eleganti geometrie. Nella prima metà dell'Ottocento sono state realizzate le serre e il teatro botanico; attualmente si contano 2 serre calde e 8 serre temperate di modeste dimensioni, di cui una conserva ancora la struttura originale, con colonnine e archi in ghisa.
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